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Regolamentazione delle scommesse sportive in Italia

Regolamentazione delle scommesse sportive in Italia

Il panorama delle scommesse sportive in Italia è molto importante, anche più di quanto ogni singolo utente possa immaginare. Per questo motivo, la legislazione italiana è dovuta intervenire più e più volte per dettare leggi che facessero rispettare ai siti di scommesse online e operatori locali le regole in vigore. Questa materia venne trattata per la prima volta nel 1998 con un decreto emanato il 2 giugno con numero 174. L’obiettivo di questa nuova legge, era quello di regolamentare le scommesse sui cavalli, fenomeno centenario nel nostro paese. Tuttavia, presto ci fu l’esigenza di far rientrare in questo campo, anche eventi sportivi diversi dalle corse dei cavalli.

Il settore delle scommesse, soprattutto quello online che prendeva sempre più piede, venne inizialmente regolamentato nel 2001, quando divenne legge il dec. min. numero 156. Questo fu necessario perché sempre più operatori online iniziavano a proliferare, così come le truffe e gli inganni per i giocatori alle prime armi. Spesso infatti, queste società operavano in Italia pur risiedendo all’estero, quindi non erano soggette alla nostra tassazione e gli utenti non erano minimamente garantiti dallo Stato Italiano. In pratica, operavano illegalmente in Italia. Il gioco illegale dovette quindi essere regolamentato con norme giuridiche ben precise, norme che ben presto diventarono uno standard nel nostro paese e non solo. Un punto di riferimento anche per altre nazioni, che non conoscevano ancora questo ampio fenomeno. Si fermò così, almeno in parte, una parte di quelle organizzazioni criminali che lucravano sul gioco d’azzardo online non regolamentato.

Da quel momento in poi, gli utenti italiani vennero in pratica autorizzati ad eseguire le proprie scommesse online, sia utilizzando i propri computer personali che dispositivi mobile. Tutto questo regolamentato dal Dec. Dir. n. 128, che venne emanato nel 2002, più precisamente il 31 maggio. Inoltre, in quel periodo, il compito di rilasciare autorizzazioni agli operatori di mercato, venne trasferito al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Regolamentazione delle scommesse sportive L’AAMS (l’Agenzia Autonoma dei Monopoli di Stato) entra in gioco nel 2006, quando divenne legale il settore delle scommesse sportive online a quota fissa. A questo organo di controllo infatti, venne affidata la possibilità di emanare decreti per regolamentare la raccolta di fondi da parte delle società online, che possedevano un’autorizzazione rilasciata sempre dalla stessa AAMS. A questo punto però, il mercato delle scommesse sportive online diventa sempre più sofisticato e ancora una volta, l’organo competente è chiamato a scendere in campo per emanare nuovi decreti. Così nel 2006 con il dec. legge 223, vengono regolamentate, ad esempio, le scommesse a quota fissa, che comprendono interazioni tra gli scommettitori.

Sempre nello stesso anno, tramite la legge finanziaria 296, che entrò poi in vigore l’anno successivo (nel 2007), vennero introdotte delle disposizioni normative completamente nuove, che avevano come obiettivo quello di tutelare scommettitori, ordine pubblico, oltre ad allontanare i minori da questo pericoloso gioco d’azzardo. Nella stessa legge finanziaria, erano comprese alcune disposizione per gli addetti ai lavori, che possedevano di fatto un operatore online con regolare licenza AAMS. In questo caso, gli operatori vennero chiamati a utilizzare solo giochi autorizzati, mentre vennero lasciati fuori tutti quelli dichiarati illegali. Uno dei motivi principali di tali regolamentazioni, sono ovviamente i soldi. Lo Stato Italiano voleva soprattutto regolamentare le scommesse online per eludere l’evasione fiscale, per questo motivo, l’AAMS divenne col tempo il vero e proprio braccio destro del Ministero dell’Economia e delle Finanze. In questo senso, venne chiamata in causa anche la Guardia di Finanza, che promosse anche tramite una massiccia campagna pubblicitaria, l’oscuramente di siti di scommesse online illegali in Italia, poiché non possedevano una regolare licenza AAMS.

Le società che operano illegalmente in Italia, infatti, sono così definite perché la loro sede si trova su un suolo diverso da quello tricolore. Il motivo, evitare di essere tassati (e non poco) dallo stato italiano. A tal fine, solitamente, questi operatori creano dei siti di scommesse online con domini esteri, diversi dal classico punto it. I fan vivono delle vere e proprie esperienze emotive quando seguono le loro squadre del cuore, cercando i migliori siti di scommesse su cui puntare sulla vittoria del proprio team.

Per questo motivo, a tutti i provider a cui venne concessa la possibilità di operare in Italia con una regolare licenza AAMS, venne chiesto di utilizzare soltanto il dominio .it. Di recente è stato introdotto una nuova norma molto importante con il Dec. legge 158, datato 13 settembre 2002, famoso col nome del suo promotore “Decreto Balduzzi“. L’obiettivo di questo decreto è quello di ridurre, soprattutto durante le fasce protette, la frequenza della pubblicità in televisione che promuovono le scommesse sportive online e più in generale il gioco d’azzardo con vincita di denaro reale.

Nel testo del Decreto Balduzzi, inoltre, vengono indicate diverse misure atte a ridurre il fenomeno del “gioco compulsivo”. Inoltre, si impediva definitivamente ai minori di accedere all’interno di sale giochi dove venivano praticate attività solo per maggiorenni. Inoltre, la ludopatia venne finalmente riconosciuta come un vero e proprio disturbo sociale e così, sempre nello stesso decreto, vennero stanziate delle risorse che miravano a costruire centri di cura e ascolto per le persone affette da questo disturbo.

Le scommesse sportive online continuano ad evolversi e così dovranno fare le leggi che regolano il gioco d’azzardo online in Italia. Si ricorda che scommettere su siti italiani provvisti di licenza AAMS non è soltanto legale e regolamentato dalla legge, ma anche più sicuro per tutti quegli scommettitori che hanno intenzione di investire grosse somme nel gioco d’azzardo online.

Responsabilità aziendale: come le grandi imprese possono aiutare a preservare il patrimonio culturale

Responsabilità aziendale: come le grandi imprese possono aiutare a preservare il patrimonio culturale

Quando c’è la volontà, c’è sempre un modo. Questa è una perla di saggezza che viene spesso citata quando c’è qualcosa che vale la pena essere salvato. Il problema con ciò è che la sola forza di volontà spesso non è abbastanza per salvare cose ampie ed estese. Se si potesse definire qualcosa ampio ed esteso, questo sarebbe certamente il patrimonio culturale.

Esso non è solo una cosa, è un insieme di diverse sfaccettature che spesso hanno legami con la storia, le persone e una nazione. Possono essere manufatti, tesori, lezioni, siti, e molto altro. Potrebbero essere le persone stesse che esistono per tramandare una lezione  e i racconti. Quando i comuni cittadini non sono abbastanza per poter preservare con successo il patrimonio culturale , ecco dove le grandi imprese possono risaltare.

Come possono aiutare le grandi imprese?

Ci sono diverse strade provate e testate in cui le grandi corporazioni possono aiutare a preservare il patrimonio culturale. Ecco alcune di queste:

Finanziamenti

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Se c’è una cosa che il patrimonio culturale  necessita, sarebbe un finanziamento continuo per la sua restaurazione e mantenimento. Dopotutto, certi manufatti necessitano di esperti e questi esperti devono guadagnarsi da vivere. Non tutti i musei sono equipaggiati per gestire la schiera di persone necessarie per preservare i manufatti o catalogarli adeguatamente.

Le grandi imprese possono realmente aiutare in questo. Se dedicassero determinati profitti per la preservazione e conservazione dei beni culturali, molti di essi sarebbero salvati con successo per le future generazioni. Sarebbe per loro anche un buon metodo di Pubbliche Relazioni.

Consapevolezza

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Se c’è qualcosa di cui il patrimonio culturale  necessita, è che più persone siano consapevoli di ciò che esso è e perché è così importante. La consapevolezza è qualcosa che manca a molte persone ed è questo il motivo per cui molti dei nostri beni culturali si sono persi nel tempo, sono stati rubati, trascurati.

Le grandi imprese hanno grandi dipartimenti di marketing che lavorano per loro. Hanno piattaforme che possono essere utilizzate per una buona causa. Le grandi aziende o le corporazioni, possono aiutare ad essere la voce che aiuta ad aumentare la consapevolezza in merito al patrimonio culturale  ed il perché meriti di essere salvato e protetto.

Lobbismo

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Per far si che i siti culturali restino protetti, alcune leggi devono essere implementate. Questo richiede una forte pressione da coloro che possono effettivamente fare la differenza. Solitamente queste persone sono alla guida di grandi corporazioni.

Le grandi aziende possono aiutare a sostenere, proteggere e conservare i siti del nostro patrimonio culturale  fornendo la loro forza facendo pressione su determinati progetti di legge che aiuterebbero a salvaguardare la sicurezza e la salvezza dei luoghi. Sappiamo con certezza che le grandi industrie lo fanno ogni volta che devono proteggere i loro interessi. Adesso, immaginate se questa forza venisse impiegata per difendere qualcosa di  tale valore culturale?

Solo perché le grandi industrie possono fare molto per una buona causa, non significa che il lavoro del piccolo sia irrisorio. Potreste essere solo una voce, ma se continuate ad alzare quella voce verso qualcosa di giusto come mantenere viva la nostra identità culturale, potrete svegliare cuore ed interesse di migliaia di persone. Tutto qua.

In quali altri modi pensi che le grandi aziende possano aiutare a preservare il patrimonio culturale locale o del paese da cui provengono? Ci piacerebbe sentire le vostre idee in merito.

Globalizzazione: Tre distinte questioni che minacciano il patrimonio culturale

Globalizzazione: Tre distinte questioni che minacciano il patrimonio culturale

Il patrimonio culturale è un tesoro; questa è una certezza assoluta.  È un tesoro che è tristemente e costantemente sotto la minaccia di diversi fattori.  Se vogliamo proteggere il nostro patrimonio culturale  collettivo, dobbiamo avere chiaro cosa lo minacci.

Oggi, vorremmo discutere di tre particolari fattori che minacciano costantemente il patrimonio culturale in tutto il mondo. Se sei preoccupato per il tuo patrimonio culturale locale, queste sono alcune cose da tenere sotto controllo:

Modernizzazione

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Ah, il mondo moderno. Questo è stato sia una benedizione che una maledizione per la nostra storia. Con la modernizzazione di solito viene demolito il vecchio per il nuovo. Ciò che un tempo era una terra piena di vegetazione è stata pavimentata con cemento cancellando brulle aree per dare spazio a eminenti edifici  e grattacieli.

La modernizzazione è sempre stata una grande minaccia per tutti i siti culturali, adesso come allora. Si narra di ponti che hanno sopravvissuto secoli, fatti saltare in aria per risparmiare 15 minuti di guida. È una disgrazia ed una massiccia perdita per tutti.

Ecco perché è importante per le persone ed i governanti essere d’accordo sull’importanza di un luogo e proteggerlo di conseguenza.

Furti

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Eravamo seri quando abbiamo detto che il patrimonio culturale è un vero tesoro. Molte culture nel mondo utilizzarono gemme preziose, minerali e pietre per creare preziosi oggetti da adorare.  Questi oggetti, agli standard attuali, valgono milioni, perfino bilioni, di dollari.

L’esportazione ed importazione illegale di beni culturali è sempre stata una minaccia al patrimonio culturale. Un grande esempio di questo è il British Museum con i tesori dell’Etiopia da essa saccheggiati.  Il popolo dell’Etiopia ha chiesto che venissero restituiti, ma il British Museum ha detto che il avrebbe “prestati” dietro commissione.

Sarebbe una terribile vergogna dover “prendere in prestito” qualcosa che ti è stato rubato.

Incuria

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La più grande minaccia di tutte dovrebbe essere l’abbandono e l’apatia da coloro che dovrebbero apprezzare e salvaguardare il patrimonio culturale che i nostri antenati ci hanno lasciato. Ci sono stati siti storici interamente abbandonati, come i Terrazzamenti di Banaue nelle Filippine.

Questi furono creati circa 6.000 anni fa, non è confermato, ma sanno per certo che sono stati interamente costruiti a mano. Coloro che vi abitavano gli Ifugao hanno piano piano abbandonato sempre più terrazzamenti così ora sono superati, nonché un pallido ricordo di ciò che sono stati.

L’incuria della popolazione, sommata all’abbandono da parte del governo locale, hanno portato uno dei  siti protetti dall’UNESCO a un relitto del passato. Le future generazioni non potranno gustare il loro patrimonio culturale.

Queste sono solo alcune delle minacce al patrimonio. Ce ne sono così tante altre e dovrete coinvolgervi con ogni mezzo per salvaguardare i tesori che sono stati lasciati alle nostre generazioni da coloro che ci hanno preceduto. È solo essendo consapevoli delle minacce che possiamo effettivamente ed efficacemente avanzare per contrastarle.

Quali altre minacce contro il patrimonio culturale credi esistano? Quali hai riscontrato? Cosa pensi si debba fare nei loro confronti?

Più di una semplice Pizza: il cibo icona che nacque in Italia

Più di una semplice Pizza: il cibo icona che nacque in Italia

per agosto 12, 2018 Cibo, Italia

Ogni volta che visitate un luogo nuovo, è inevitabile che i vostri pensieri ad un certo punto vertano verso le varie  opzioni  culinarie.  L’Italia è una nazione che non ha solo fantastici luoghi da mostrarvi; è anche un paese di prodezze culinarie da fare venire l’acquolina in bocca.

Il cibo ha un ruolo importante nel  patrimonio culturale e la maggior parte delle ricette vengono tramandate attraverso le generazioni; molte di queste vengono perfino servite unicamente  alla nobiltà o agli alti ranghi della società. Oggi vogliamo discutere di un paio di esempi di interesse culturale e di cibo estremamente iconico  che vide i natali nella piacevole nazione che è l’Italia! Iniziamo!

Gelato

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Molte persone nel mondo amano il gelato! Gelato è il corrispondente italiano per “ice cream”. Quando il gelato divenne un’offerta convenzionale nel mercato dei dessert, divenne velocemente il preferito. Questo perché il Gelato tende ad essere più soffice, più cremoso, non si scioglie in fretta ed ha meno zucchero, rendendolo così un’alternativa più sana al “ice cream”.

L’origine del Gelato viene attribuita a Firenze circa nel 16° secolo. I fruitori preferiscono il gelato essendo solitamente più compatibile con la frutta fresca, a differenza del “ice cream” che necessita molteplici processi.

Tiramisù

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Se esiste qualcosa che possa ottenere il titolo di “dessert italiano più famoso” dovrebbe essere il Tiramisù.  Si tratta di un dessert tradizionale che può o non può includere liquore. Dipende unicamente se lo si serve ad adulti o a bambini.

Il Tiramisù  è popolare perché è il classico dessert dolce. Ha una leggera asprezza che si fa spazio nel palato e pulisce da tutto ciò che avevate appena mangiato. E’ un ottimo modo per concludere qualsiasi tipo di pasto.

Ravioli

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Originari del nord Italia, i Ravioli nacquero circa nel 14° secolo.  Precedono sia il Gelato che il Tiramisù. L’Italia è un paese che ha altamente valorizzato il grano, gli odori e la carne.

Molte persone tendono a paragonarli a dei fagotti dato che si tratta di ripieno introdotto in due sottili strati di pasta di semola. Ciò che sarà nel ripieno è interamente una decisione del cuoco. Vengono generalmente utilizzati sia come antipasto o come pasto completo, a seconda di come sia composto il ripieno. È anche possibile realizzare ravioli dolci. Le possibilità sono pressoché infinite!

Ragù alla Bolognese

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Altrimenti conosciuto come pasta alla Bolognese, questo piatto è abbastanza famoso in tutto il mondo. Quello che circola solitamente negli U.S.A. e nella maggior parte del Regno Unito tende ad essere troppo speziato e solitamente affogato nella salsa.

La tradizionale Bolognese diffonde la freschezza delle erbe aromatiche ed una salsa di carne cotta a puntino.  Nella maggior parte delle riproduzioni di questo piatto all’estero, si tende ad usare troppa salsa per ricoprire la pasta.  La tradizionale Bolognese ne usa solo una scarsa quantità – lasciando risaltare il sapore della pasta e della carne.

Quale di questi cibi rappresentativi dell’Italia avete già assaggiato? Quali altri vi interessa provare?

Quattro siti di patrimonio culturale da non perdere in Italia

Quattro siti di patrimonio culturale da non perdere in Italia

L’Italia è una città che è stata fortunata ad avere una lunga e ben documentata storia. Le meraviglie che le prime civiltà hanno raggiunto stabiliscono le fondamenta di ciò che essa è oggi. Pertanto è completamente comprensibile che gente da tutto il mondo voglia visitare l’Italia e si crogioli davanti alle meraviglie architettoniche e storiche che ci hanno lasciato coloro che sono venuti prima di noi.

Se vi capitasse di visitare l’Italia nel prossimo futuro, ci piacerebbe condividere alcuni posti che non dovreste assolutamente perdere. Questi sono grandi  trionfi per il  patrimonio culturale dell’Italia.  E’ giusto dare loro l’ammirazione che meritano. Di seguito alcuni luoghi che dovreste assolutamente visitare:

La torre pendente di Pisa

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La torre pendente di Pisa è uno di quei luoghi che vale sicuramente la pena visitare se siete in Italia. È uno dei più rappresentativi monumenti che ospiti e locali possono visitare in Italia.  Divenne famosa per la sua nota pendenza, dovuta al debole suolo sulla quale fu costruita.

Molti credono ciò sia un grosso peccato in quanto ci vollero circa 350 anni per costruirla dalla base alla cima. Ci furono discussioni sul fatto che avrebbe potuto cedere alla gravità, ma fortunatamente i governi locale e nazionale intervennero. Concordarono con molti altri studiosi, che questo fosse un sito da preservare.

Iniziarono una sorta di restaurazione , prerogativa che aiutò a salvare la torre dalla rovina. Ora, gli esperti ritengono che la torre sia stabile abbastanza da sopravvivere a tutti noi.

Pantheon

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Una delle storie che provengono da Roma in Italia, sarebbe la storia degli Dei che essi credevano governassero il mondo. La gente adorava questi Dei e  costruiva massicci templi in loro onore. Molti di questi templi furono perduti durante le guerre che devastarono il territorio, sono rimasti quelli che si  sono stati conservati e lentamente-ma costantemente- restaurati durante gli anni.

Il Pantheon è una di queste strutture, costruito quale tributo agli Dei. Ciò che la gente trova veramente affascinante  in questo luogo è il fatto che  sia rimasto relativamente incolume  nonostante le battaglie che infuriarono attorno ad esso e ciò certamente aumenta la sua maestosità ed il suo mistero.

La fontana di Trevi

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La Fontana di Trevi è, indubbiamente, uno dei luoghi più visitati in Italia.  Apparsa in innumerevoli film in tutto il mondo, è un monumento per il quale la gente viaggia per miglia e miglia; ma non ha solamente fini estetici, essa è attualmente una delle più vecchie fonti d’acqua della città di Roma.

Oggigiorno, le tubature hanno rimosso il suo scopo iniziale, ma il governo di Roma realizzò che questo era qualcosa da poter sfruttare al meglio. La restaurarono e la resero una peculiarità della città.  Alla sua fama contribuisce anche il fatto che la gente, a cui piace visitare il luogo, getti una moneta al suo interno. Leggenda narra che se getti una moneta qui, ritroverai sempre la via per Roma.

Quale di questi luoghi è sulla tua lista di luoghi da vedere? Quali altri patrimoni culturali in giro per l’Italia intendi visitare?

Pagare e salvaguardare: Semplici modi per supportare il vostro patrimonio culturale

Pagare e salvaguardare: Semplici modi per supportare il vostro patrimonio culturale

Il proprio patrimonio culturale non è qualcosa che continuerà ad esistere senza l’intervento e l’attiva partecipazione di coloro che esso stesso include. Ci sono talmente tanti tesori culturali perduti  nel vento, e se non volete che anche i vostri spariscano, dovete rendervene conto.

Il vostro patrimonio culturale necessita del vostro coinvolgimento e del vostro continuo supporto per poter sopravvivere. Ci sono stati diversi dibattiti su come ognuno può aiutare a mantenere vivo il proprio patrimonio culturale. Siamo qui ad affermare che non deve essere nulla di gregario o appariscente. Di seguito un paio di modi:

Pagare

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Non importa dove voi siate, ci sono tracce che la vostra cultura è dappertutto. Si può trattare ad esempio di un artista locale che cerca di riportare i riflettori al passato, su modelli o stili artistici a lungo utilizzati da indigeni e tribù della vostra cultura.

Certamente, queste persone devono guadagnarsi da vivere. Allora cosa potete fare? Potete aiutare divenendo sostenitori dei loro prodotti. Quando pagate per permettere a tali artisti, lavori, o ad organizzazioni di stare a galla, aiutate a mantenere il patrimonio culturale che loro mantengono vivo e in buono stato. Supportare l’industria che può aiutare ad ispirare altri artisti e fornitori di tali arti può meglio assicurare che tutto ciò continui in futuro.

Conservare

pexels photo 236516 - Pagare e salvaguardare: Semplici modi per supportare il vostro patrimonio culturale

Non è solo l’arte delle persone che potete sostenere per supportare il patrimonio culturale; molti luoghi nel mondo, hanno strutture o siti archeologici che hanno resistito alle ingiurie del tempo.

Questi sono posti che hanno bisogno di essere protetti da coloro che vivono oggi. Potete impegnarvi nel preservare tali luoghi, potete spargere la voce a riguardo, partecipare a raduni e incontri in merito a come devono essere mantenuti e scoprire cosa potete fare per aiutare. C’è così tanto che potete fare che non riguarda il denaro, ma unicamente il vostro tempo e i vostri sforzi. Potete aiutare a spargere la voce in merito o persino informare altra gente dell’importanza del patrimonio culturale, ogni parola conta.

Il patrimonio culturale è un’intensa parte dell’esistenza di molti. Dovreste non essere parte di quella particolare cultura per poter pienamente apprezzare il suo significato e la sua meraviglia. Tocca alle persone di oggi assicurarsi che il patrimonio culturale di coloro che se ne sono andati venga mantenuto per il futuro. Quali sono I vostri pensieri in merito?

Cos’altro pensate che la gente possa fare per supportare il proprio patrimonio culturale?

Conoscere l’identità: perché ogni nazione dovrebbe valorizzare la sua identità culturale

Conoscere l’identità: perché ogni nazione dovrebbe valorizzare la sua identità culturale

A prescindere dall’età di una nazione, essa ha una storia di vasta portata e variopinta. Una delle migliori citazioni mai create è: se vuoi sapere dove sei diretto, guarda dove sei stato, ed è una di quelle idee che si lega abbastanza bene a quella del patrimonio culturale.

Qualsiasi sia la nazione in discussione, potete essere certi che abbia la propria storia che valga decisamente la pena raccontare e ricordare.  Molte città, paesi e persino piccoli vicinati hanno la loro propria storia che ha contribuito largamente alla loro identità culturale. Facciamo nostro tutto ciò  perché crediamo che sia importate per ogni nazione valorizzare la propria identità culturale.

Ecco il perché:

L’identità culturale getta fondamenta

itralia - Conoscere l'identità: perché ogni nazione dovrebbe valorizzare la sua identità culturale

Quando si costruisce una casa o qualsiasi tipo di edificio, è di estrema importanza che le sue fondamenta siano solide.  È in questo modo che può sopportare qualsiasi peso gli venga accatastato sulla cima. Per una nazione, avere un forte senso di identità culturale aiuta a posare migliori fondamenta per se e per la sua popolazione.

Dopotutto, le nazioni sono inclini a cambiare le proprie ideologie ed il clima sociale che le possa dominare. Per poter conservare ciò che è -nella sua vera essenza- una nazione deve sapere di quali valori deve fare tesoro e cosa è stato fatto fino a quel momento per conseguirlo. L’identità culturale può venire utilizzata come scudo per  sforzi futuri. I progetti sul turismo, l’agricoltura, e molte altre sfaccettature amministrative, possono contare sulle fondamenta fornite dall’identità culturale.

Una forte identità culturale offre protezione

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Come la storia mondiale ci insegna, le tensioni politiche tra le nazioni finiscono in guerre, invasioni, e prese di potere ostili.  Questo può significare che l’identità culturale di una nazione potrebbe venire deliberatamente calpestata da parte dei vincitori.

Avere un forte senso di identità culturale può assicurare che a prescindere da quanto tempo possa passare, o a prescindere dagli sforzi dell’oppressore, le storie, la conoscenza, i valori e gli insegnamenti delle nazioni conquistate non svaniranno mai.  La Scozia è un grande esempio di tutto ciò: nonostante l’Inghilterra fosse totalmente determinata a dominare la Scozia e spogliarla della propria identità, non ebbe mai successo.

Sono le nazioni che non hanno un’identità concreta che finiscono per soffrire di più. Ecco perché crediamo fermamente che il patrimonio culturale sia qualcosa che debba essere protetto e apprezzato. Quali sono i vostri pensieri su questo tema? Perché credete che le nazioni debbano valorizzare e proteggere il proprio patrimonio culturale?

Nach der Karriere

per marzo 25, 2017 Zukunft

Die Karriere nach der Karriere

Gartenzwerg

Zeit für die Gartenarbeit ist da

Was machen Fußballer eigentlich, wenn sie Anfang 30 sind? Einige von ihnen sind da schon längst in „Rente“ gegangen beziehungsweise haben die Fußballschuhe an den Nagel gehangen. Andere Spieler versauern auf einer Bank, bekommen aber ein fürstliches Gehalt und „müssen“ sich nur noch fithalten, um ihre Chance auf einen Einsatz zu wahren.

Dann gibt es noch diejenigen Spieler, die mit knapp 35 immer noch auf allerhöchsten Niveau spielen und dann gibt es die Spieler, die mit dem Kopf nicht mehr ganz da sind. So unterschiedlich diese Spieler auch sind. Eines haben sie alle gemeinsam und das ist die Karriere nach ihrer Karriere. Was machen sie danach, schaffen sie den Sprung in das „normale Leben“? Lesen Sie hier mehr über ihren Beruf, nachdem sie ihre Karriere beendet haben.

Sehr gefragt ist der TV – Experte

Viele Ex – Spieler bekommen Angebote von Fernsehsendern, die einen „Experten“ benötigen. Klar, warum auch nicht? Die Ex – Spieler haben einen großen Teil ihres Lebens als Profi verbracht und sind deshalb noch „im Geschehen“. Auf der anderen Seite haben sie auch ein paar Entwicklungen verpasst oder ihnen fehlt einfach das Talent, ein Spiel vernünftig zu kommentieren. Einige dieser Experten bekommen sogar Job Angebote, wobei man sich das Lachen manchmal verkneifen muss.

Auch Markenbotschafter sind sehr beliebt

Eine Marke kann von einem Testimonial profitieren, wie zum Beispiel Oliver Kahn im Zusammenhang mit dem Sportwetten Anbieter Tipico zeigt. Der ehemalige Torhüter kommuniziert, dass es sich bei Tipico um einen seriösen Sportwettenanbieter handelt. Die Werbung dürfte die gewünschte Wirkung entfalten, denn Oliver Kahn ist der Inbegriff des Profi Fußballers und kaum einer hat so viel Engagement gezeigt, wie der Ex – Torhüter des FC Bayern.

Einige Spieler werden Berater

Kontakt - Nach der KarriereEine Tätigkeit, die erst in den letzten Jahren so richtig bekannt wurde, ist die des Spielerberaters. Sie ziehen im Hintergrund die Strippen und manchmal sieht es so aus, als würden sie ihre Interessen an erste Stelle stellen und nicht die Interessen des Spielers im Sinn haben. War es früher so, dass vor allem Leute von außerhalb den Beruf des Spielerberaters ausgeübt haben, ist es mittlerweile so, dass immer mehr ehemalige Spieler, den Beruf des Spielerberaters ausüben wollen.

Auch die Arbeitslosigkeit steht zur Auswahl

Dann gibt es noch Spieler, die gar nichts machen, nachdem sie ihre Karriere beendet haben. Sie sind sozusagen arbeitslos und Privatier. Auch eine Alternative, nachdem man Jahre lang Millionen angehäuft hat. Dieser Text hat gezeigt, dass Ex – Profis verschiedene Möglichkeiten haben, nachdem sie ihre Karriere beendet haben. Auffällig ist hier, dass immer mehr Ex – Spieler Spielerberater werden, obwohl ihnen manchmal das Know – How fehlt. Natürlich können sie auch überhaupt gar nix machen und einfach Privatier sein und genau das machen ein paar von ihnen auch.

Nachteile des Lifestyles

per marzo 25, 2017 Meinung

Die Nachteile eines Profi Sportlers

Auf dem Bolzplatz 3Ich hatte das Vergnügen einen Mitstudenten zu haben, der in der medizinischen Abteilung eines großen Fußballklubs ein Praktikum absolvierte, kennenzulernen. Er erzählte mir, natürlich unter Berücksichtigung der medizinischen Schweigepflicht, ein paar Einzelheiten aus dem Alltag eines Prodi Sportlers. Wie oft trainieren sie am Tag, wann haben sie einmal Pause und was können sie machen, wenn sie sich schneller des Muskelkaters entledigen wollen?

Diese Gespräche fand ich sehr faszinierend. Mir war zwar klar, dass die Infos irgendwo zwischen Wahrheit und Halbwahrheit schwankten, eben weil er mir nicht alles erzählen durfte, dennoch war ich froh über seinen Input und dadurch habe ich auch einen ganz anderen Blick auf die Thematik bekommen. Denn vorher hatte ich ein Bild vom Lifestyle eines Fußballers, das durchweg positiv war. Mir war überhaupt nicht bewusst, dass es auch Nachteile gibt. Ein paar dieser Nachteile möchte ich hier wiedergeben.

Ständig auf Reisen

Ein Profi Fußballer hat im normalen Liga Alltag sehr viele Reisen auf seinem Programm stehen. Das kann schon mal bedeuten, dass er vom Süden der Republik durch ganz Deutschland fahren muss, um hinterher in Hamburg oder Bremen zu spielen. Ob das jetzt mit dem Bus oder dem Flugzeug geschiegt spielt für mich keine Rolle. Denn die Reise ist wohl so oder so sehr anstrengend und macht sicherlich keinen Spaß. Zumal solche langen Reisen auch müde machen können, was direkt vor einem Spiel nicht förderlich ist.

Aber nicht nur der Spieler nimmt diese Strapaze auf sich. Auch seine Familie muss in den Momenten ohne ihn auskommen. Frauen und Kinder müssen also auf ihn verzichten und das nicht nur für die Zeit des Spiels, sondern auch für die Zeit davor und danach. Ich weiß nicht, ob das jede Beziehung aushält. Ich kann mir vorstellen, dass das einige Partner sehr einsam macht und man vielleicht die Beziehung überdenkt.

Der strikte Ernährungsplan ist nicht einfach einzuhalten

NL Fans

Die Spielerfrauen haben oft keinen leichten Alltag

In meiner Jugend war es so, dass meine Mama das Essen gekocht hat und wir zusammen mit meinem Vater gegessen haben, als er von der Arbeit nach Hause kam. So wird es wahrscheinlich auch bei manchen Profi – Fußballern sein, allerdings kann ich mir vorstellen, dass der Essensplan manchmal Probleme bereitet. Denn wenn die Frau nicht mitisst, dass muss sie de facto zwei Gerichte kochen, was aufwendiger ist und einfach mehr Zeit kostet und die Frau auch nerven kann.

Dazu kommt, dass Profi Fußballer mit Mitte 30 ihre Karriere beenden und dann vor der Frage stehen, was sie denn mit ihrem Leben anfangen. Wer weiß, ob viele von ihnen überhaupt Abitur haben, die allerwenigsten werden studiert haben oder müssen das Studium nachholen. Demnach kann der neue Lebensabschnitt einige Profi Fußballer vor Probleme stellen und nicht immer geht die Geschichte gut aus.

Profis in sozialen Netzwerken

per marzo 25, 2017 Meinung

Warum ich keinen Profis in sozialen Netzwerken folge

Die Vereine nutzen die sozialen Netzwerke zu ihren Gunsten. Oft geht es dabei um Nachrichten, die direkt etwas mit dem Verein oder den Spielern zu tun haben. So wird die Aufstellung kurz vor dem Spiel auf Twitter bekannt gegeben oder es wird darüber kommuniziert welcher Spieler für wie lange Zeit ausfällt.  Auch Geburtstagsgrüße dürfen nicht fehlen und von Gewinnspielen ganz zu schweigen. Manchmal nerven die Alerts aber auch, vor allem dann, wenn es um Gewinnspiele geht, die irgendwo schon ihre Berechtigung haben, aber am Ende doch stark nerven.

Noch ein Gewinnspiel? Ohne mich!

Gartenzwerg

Manch Gartenzwerg ist interessanter

Das Gewinnspiele in den Feeds ihren Platz haben, ist mir letztens schon bei einigen Spielern aus der Bundesliga aufgefallen. Ich meine, wahrscheinlich sagt ihnen irgendein privater Sponsor, dass sie ein Produkt bewerben sollen und bitten sie dann dieses Produkt anzupreisen oder anderweitig zu beschreiben. Alles kein Problem. Aber das bringt mich echt nicht dazu jemanden bei Twitter oder Instagram zu folgen. Wo ist denn da bitte der Mehrwert? Warum sollte ich dieser Person folgen? Weil ich an Gewinnspielen teilnehmen möchte? Super! Das kann ich auch über andere Wege tun, dafür brauche ich niemanden im Netz zu folgen.

Einige Spieler posten wirklich gar nichts oder nur sehr selten. Dieser Umstand stößt mir sauer auf. Denn ich möchte in sozialen Netzwerken unterhalten werden und das bitte immer dann, wenn ich die Netzwerke benutze. Dass das eine Person nicht schaffen kann ist mir auch vollkommen klar, auf der anderen Seite posten so viele Spieler selten etwas, dass es schon fast auffällig ist 😉

Dann gibt es noch die Sportler, die von ihrem Trainingszentrum aus Bilder posten. Das ist klar. Sie verbringen einen großen Teil ihres Tages damit zu trainieren. Auf der anderen Seite sind diese Bilder auch alles andere als unterhaltsam. Cool ist es sicherlich, wenn jemand eine Wand hochspringen kann, die 1,20 Meter hoch ist, auf Dauer reicht es aber nicht, damit ich ihnen in sozialen Netzwerken folge. Da muss schon mehr kommen und ich habe auch schon eine Idee.

Highlights in kleinen Video Clips

Auf Instagram kann man manchmal die Tore aus den Spielen sehen, noch bevor sie im TV laufen. Dazu sucht man einfach nach einem Club und manchmal hat man dann auch tatsächlich Glück. Tore bieten einen echten Mehrwert und können Menschen begeistern. Nicht umsonst geht es am Ende des Tages in erster Linie um die Tore des Spiels und nicht um die Einwürfe und Fouls.

Ich schätze aber, dass mein Vorschlag nicht umgesetzt werden kann. Denn da gibt es bestimmt gesetzliche Richtlinien, die dafür sorgen, dass Bilder eines Spiels nicht in sozialen Netzwerken auftauchen dürfen und bestimmt nicht von einem Spieler geposted werden dürfen, wahrscheinlich würde der Verein das dürfen, aber nicht der Spieler.